Vertici a Palazzo Chigi. L’esecutivo al lavoro per aiutare famiglie e imprese, domani mattina il Consiglio dei ministri

Il governo fa quadrato attorno alle questioni stringenti su giustizia ed energia. Due vertici in giornata a Palazzo Chigi, nel giorno della mobilitazione dell’Associazione nazionale magistrati contro il disegno di legge per la riforma costituzionale della giustizia (uno sciopero che, secondo le stime fornite dall’Anm, ha registrato un’adesione prossima all’80%). Come riportato dalle agenzie di stampa, sulla giustizia la linea emersa dal vertice di governo – che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del premier Meloni, dei vicepremier Salvini e Tajani e del guardasigilli Nordio – è di apertura al dialogo con la magistratura, in vista degli incontri in programma nei prossimi giorni e nella prospettiva di una riforma che vada incontro agli interessi dei cittadini. Per quanto riguarda il capitolo bollette, su cui domani mattina si esprimerà il Consiglio dei ministri (il primo provvedimento all’ordine del giorno, infatti, contiene «Misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale, di riduzione dell’onere fiscale, nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio»), nel tardo pomeriggio di oggi è previsto il secondo vertice finalizzato agli ultimi dettagli. Qualche anticipazione l’ha però fornita questa mattina il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenendo a “Giù la maschera” su Rai Radio 1: «Domani mattina abbiamo un Consiglio dei ministri dove contiamo di mettere sul tavolo non parole, ma tre miliardi di euro, per abbassare con due miliardi le bollette alle famiglie con un reddito Isee più basso e con un miliardo venire incontro al caro bollette di piccole e medie imprese e grandi aziende che utilizzano l’energia».