Ieri Trump ha ricevuto il presidente francese alla Casa Bianca

«La tregua in Ucraina potrebbe essere raggiunta in qualche settimana». Il presidente francese Emmanuel Macron conferma l’opinione del presidente statunitense, Donald Trump, in un’intervista a Fox News dopo l’incontro tra i due, ieri a Washington. Dopodiché, è il ragionamento di Macron, si aprirà una fase negoziale in cui servirà l’impegno di tutti gli attori coinvolti. Secondo il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, «gli Stati Uniti stanno assumendo una posizione molto più equilibrata, il che aiuta gli sforzi volti a risolvere il conflitto intorno all’Ucraina». Le sue parole arrivano a commento dell’adozione da parte del Consiglio di Sicurezza dell’Onu della risoluzione proposta ieri dagli Stati Uniti, in cui si chiede «la rapida fine della guerra», senza però condannare Mosca in maniera esplicita. Date le circostanze e «in base ai risultati dei contatti tra europei e americani» – ha aggiunto Peskov, ripreso dalle agenzie russe – anche l’Europa «in qualche modo graviterà verso un maggiore equilibrio». In precedenza, all’Assemblea generale dell’Onu, gli Stati Uniti avevano votato (insieme, tra gli altri, a Israele, Bielorussia e alla stessa Russia) contro una risoluzione non vincolante di condanna dell’aggressione russa e di sostegno all’integrità territoriale ucraina (passata in ogni caso con 93 sì, 18 no e 65 astenuti). L’incontro tra il presidente americano e quello francese ha perciò rappresentato un riavvicinamento tra le due diverse sponde dell’Oceano dopo le recenti divergenze. Trump ha sostenuto che si è trattato di un «importante passo in avanti verso la pace in Ucraina», che però, ha aggiunto da parte sua Macron, non può corrispondere ad una «resa» di Kiev, per cui un eventuale accordo di pace dovrà includere garanzie di sicurezza.