Il commissario Šefčovič: «Non c’è giustificazione»
Scatteranno il 12 marzo 2025 i dazi imposti dagli Stati Uniti sulle importazioni di acciaio dalla Cina e dall’Europa. Il presidente americano, Donald Trump, infatti, ha firmato l’ordine esecutivo, spiegando di aver «stabilito che le importazioni di articoli in acciaio minacciano di compromettere la sicurezza nazionale». Sulla questione, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, si è espressa attraverso una nota ufficiale, in cui si legge: «Mi rammarico profondamente della decisione degli Stati Uniti di imporre tariffe sulle esportazioni europee di acciaio e alluminio». «Le tariffe – prosegue – sono tasse: dannose per le aziende, peggiori per i consumatori. Le tariffe ingiustificate sull’Ue non rimarranno senza risposta: innescheranno contromisure ferme e proporzionate. L’Ue agirà per salvaguardare i propri interessi economici. Proteggeremo i nostri lavoratori, le nostre aziende e i nostri consumatori». Nel corso di un intervento al Parlamento europeo, anche il Commissario al Commercio, Maroš Šefčovič, si è espresso sull’argomento, spiegando che «non c’è giustificazione per i dazi di Trump, deploriamo questa decisione. Con i dazi aumenterà l’inflazione e sono una tassa per i loro cittadini. Uno scenario in cui perdono tutti: risponderemo in modo duro e proporzionato, proteggeremo i nostri lavoratori e le nostre aziende». «Sostengo pienamente la Commissione Ue – è invece il messaggio su X del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa – nel garantire una risposta ferma e proporzionata alle tariffe ingiustificate».