Intervistato a Rtl 102.5, il vicepremier interviene anche sul caso Almasri: «Tutelato interesse nazionale. Se opposizione usa gli insulti, noi andiamo avanti a governare per vent’anni»

«Se oggi mi si chiede qual è la priorità della Lega, dico la rottamazione delle cartelle esattoriali». Non ha dubbi il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il quale in un’intervista a Rtl 102.5 ha oggi rilanciato la proposta del suo partito in materia fiscale. «C’è una proposta di legge, innanzitutto per la proroga della rottamazione quater, perché se uno non è riuscito a star dietro a tutte le rate decade e, come al gioco dell’oca, deve ricominciare da capo», ha ricordato il vicepremier. «Il problema è che ci sono mille miliardi di magazzino fiscale arretrato», ha sottolineato in relazione agli italiani «che hanno fatto la dichiarazione dei redditi e non sono riusciti a pagare tutto il dovuto e quindi sono entrati in un vortice da cui è impossibile che escano». La risposta, secondo Salvini, «già adottata con successo in precedenza», è «una rottamazione decennale in 120 rate uguali senza sanzioni e interessi, solo con l’importo da restituire allo Stato, che permetta alla gente di respirare, di saldare, di pagare, di lavorare, di fatturare e continuare a vivere. Anche il concordato proposto dal viceministro Leo non è stato risolutivo da questo punto di vista». Tanti i temi toccati da Salvini nel corso del suo intervento a Rtl 102.5 (che ha preceduto la partecipazione all’evento a un anno dai Giochi Milano-Cortina), inevitabile un riferimento al caso Almasri dopo le informative di ieri dei ministri Nordio e Piantedosi in Parlamento, con le opposizioni che da giorni incalzano il governo. «Penso che i miei colleghi abbiano tutelato l’interesse nazionale allontanando un personaggio pericoloso. Se poi la dobbiamo buttare in rissa, e una volta sui sabotaggi dei treni perché se qualcuno getta sulle linee ferroviarie le catene della bicicletta poi è colpa di Salvini, se qualcuno espelle un libico è colpa del governo, non penso che chi ci sta ascoltando sia appassionato a queste vicende. I colleghi hanno ritenuto che fosse di interesse nazionale e fosse legittimo fare quello che hanno fatto, hanno tutta la mia fiducia e comprensione. Se l’opposizione usa gli insulti per cercare di prendere voti noi andiamo avanti a governare per vent’anni». E alla domanda se la magistratura fa opposizione al governo, il pensiero del leader della Lega è che «in piccola parte sì, partecipa anche alle manifestazioni in piazza». «Ma andiamo oltre la separazione delle carriere – ha infine aggiunto Salvini –. La responsabilità e l’accelerazione dei processi servono non alla maggioranza o a Salvini, ma agli italiani perché c’è un arretrato enorme da recuperare. Poi ripeto, stiamo parlando di una minoranza politicizzata e correntista, la maggioranza degli operatori di giustizia lo fa serenamente e noi con loro parliamo».