Le lancette sono state spostate in avanti di un secondo le lancette, da 90 a 89 secondi all’ora X
L’orologio dell’Apocalisse non è mai stato così vicino alla mezzanotte, che simboleggia la catastrofe globale. Il Bulletin of the Atomic Scientist, creato da Albert Einstein nel 1945 e attualmente presieduto dal fisico Daniel Holz, dell’Università di Chicago, ha spostato in avanti di un secondo le lancette, da 90 a 89 secondi alla mezzanotte. A preoccupare, adesso, non è soltanto il rischio di una guerra nucleare, ma anche il cambiamento climatico, le minacce biologiche e quelle legate alle nuove tecnologie. Tipo l’intelligenza artificiale. Lontanissimo il record segnato nel 1991, quando, con la dissoluzione dell’Unione Sovietica, la fine della Guerra Fredda e la firma del trattato sulla riduzione delle armi nucleari fecero spostare indietro l’ora a 17 minuti dalla mezzanotte. «I leader nazionali e le società non sono riusciti a fare ciò che è necessario per cambiare rotta», osserva il Comitato. «Di conseguenza spostiamo l’orologio dell’Apocalisse da 90 secondi a 89 secondi alla mezzanotte, il momento più vicino alla catastrofe», hanno spiegato, esprimendo la «speranza che i leader riconoscano la situazione», adottando «azioni coraggiose per ridurre le minacce poste dalle armi nucleari, dal cambiamento climatico e dal potenziale abuso della scienza biologica e di una serie di tecnologie emergenti».