Aziende e lavoratori hanno maggiore consapevolezza dei vantaggi che ne derivano

Cresce in maniera esponenziale la consapevolezza della centralità della formazione nelle aziende, sia con riferimento all’impresa stessa che per quanto riguarda i lavoratori dipendenti. Secondo il report del Politecnico di Milano, dal 2015 ad oggi sono quasi raddoppiate le ore medie di formazione erogate nelle aziende. Si è infatti passati da una media di 24 ore annue a 41 ore, sempre annue, per addetto. Del resto, come evidenziato anche dall’Istat, per tanto tempo, soltanto una percentuale ridotta di dipendenti svolgeva regolarmente attività formativa. Tra le tematiche più gettonate, oltre alla salute e alla sicurezza, che sono materie obbligatorie per legge ai sensi del decreto legislativo 81/2008, si ritrovano, spesso, quelle legate alla comunicazione e alla gestione dei gruppi e della leadership. In crescita anche gli investimenti delle imprese, senza dimenticare le opportunità derivanti dall’adesione ad uno dei fondi interprofessionali per la formazione continua, partecipati da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e da altre sigle sindacali e datoriali, cosa che permette di recuperare la quota di risorse legate alla contribuzione previdenziale e assicurativa. Forte di questo trend, pure alla luce del processo di transizione in corso e delle risorse aggiuntive messe in campo con il Fondo nuove competenze, è lecito attendersi un ulteriore incremento delle attività formative nel corso del 2025.