Sono stati oltre 200 mila nelle prime ore dall’apertura del valico

Migliaia di palestinesi hanno fatto ritorno (e molti altri lo stanno facendo) nel nord della Striscia di Gaza, attraversando il “corridoio di Netzarim”. Nelle prime ore dall’apertura del valico, sono stati oltre 200 mila, secondo le stime riportate dai media internazionali. Uno sviluppo che è stato accolto come un successo da Hamas – «Il ritorno degli sfollati è una vittoria per il nostro popolo e segnala il fallimento e la sconfitta dei piani di occupazione e sfollamento» – e che invece ha spaccato la controparte israeliana, dove non sono mancate voci critiche. Tipo quella del leader di ultra-destra israeliana, Ben Gvir, che l’ha definita «una resa totale». Nel frattempo, Hamas ha consegnato a Israele una lista dalla quale risulta che dei 33 ostaggi, che dovrebbero essere rilasciati nella prima fase dell’accordo, sono 25 quelli ancora in vita (un numero in linea con quello stimato in precedenza dalle autorità israeliane). Notizia di queste ore, invece, è il viaggio di Benjamin Netanyahu negli Stati Uniti, dove sarà ricevuto dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. A riportarlo sono stati diverse testate internazionali, senza però specificare il giorno dell’incontro: Netanyahu dovrebbe raggiungere gli States il 3 febbraio per poi ripartire un paio di giorni dopo. Al centro del faccia-a-faccia l’attuale situazione nella Striscia di Gaza, ma anche in Libano, dove Israele prosegue le operazioni di terra: solo nelle ultime ore, almeno 24 persone sono state uccise dal fuoco dell’esercito israeliano, secondo il ministero della Salute libanese.