Si passa dalla riduzione dei contributi ad un intervento sulla parte fiscale
Cambia in maniera significativa il meccanismo con il quale si procede al taglio del costo del lavoro dalla parte del lavoratore dipendente. Fino allo scorso anno, il taglio era sulla componente contributiva, vale a dire sulla quota di contributi che il lavoratore dipendente è tenuto a versare in aggiunta agli altri in capo al datore di lavoro. Con il nuovo anno, il taglio è invece sulla parte fiscale. Prima di analizzare il meccanismo introdotto con la legge di bilancio, è opportuno evidenziare che ciò ha prodotto un allargamento della platea dei beneficiari, a scapito di una percentuale di lavoratori dipendenti che si ritroveranno a percepire nel 2025 un poco in meno rispetto a quanto percepito lo scorso anno. Si ricorda che il meccanismo in vigore fino al 31 dicembre scorso prevedeva un taglio lineare del 7% per i redditi fino a 25mila euro e del 6% per i redditi fino a 35mila euro, un meccanismo che, però, aveva due forti controindicazioni: dava di più a chi aveva già di più; creava pesanti disparità nelle aree reddituali vicine alle soglie reddituali, con una differenza di quasi 2.100 euro se si superava anche di un solo euro il tetto dei 35mila euro. Per effetto della legge di bilancio 2025, ai titolari di reddito da lavoro dipendente con redditi non superiori a 20mila euro (base annua) è riconosciuta una somma, che non concorre alla formazione del reddito, determinata applicando le percentuali indicate: 7,1% con reddito non superiore a 8.500 euro; 5,3% con reddito superiore a 8.500 euro ma non a 15mila; 4,8% con reddito superiore a 15mila e fino a 20mila euro. Ai lavoratori con reddito superiore a 20mila spetta una ulteriore detrazione: di importo pari a 1.000 euro per redditi superiori a 20mila e fino a 32mila euro; di importo pari al prodotto fra 1.000 euro e l’importo corrispondente al rapporto fra 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 8.000 euro, se l’ammontare del reddito è superiore a 32mila ma inferiore a 40.000 euro. Ad esempio, con reddito a 36mila euro, la somma è di 500 euro.