Spazio, LuGRE primo ricevitore italiano sulla Luna

È stato lanciato oggi alle 11 (ora italiana) dal Kennedy Space Center e sarà il primo strumento “Made in Italy” sulla superficie lunare. Si chiama Lugre (Lunar GNSS Receiver Experiment) ed è una missione congiunta Asi (Agenzia Spaziale Italiana)/Nasa, parte del programma lunare americano Artemis. Unico strumento non americano dei dieci installati sul lander privato americano Blue Ghost e lanciato con un Falcon 9 della SpaceX, LuGRE è un ricevitore satellitare, destinato a sperimentare le connessioni da e verso la Luna. Scopo della missione: catturare i segnali dei satelliti di radio-navigazione Gps e Galileo oltre le loro orbite. L’allunaggio del lander Blue Ghost è previsto per i primi giorni del mese di marzo.
LuGRE è stato realizzato per Asi dalla Qascom, azienda veneta di Bassano del Grappa che ha sviluppato il software innovativo Defined Radio Receiver che misura con precisione la posizione nello spazio. La parte scientifica è a carico del Politecnico di Torino. Il software Defined Radio Receiver, progettato per lavorare nello spazio profondo, è molto sensibile ai segnali Gps e Galileo, grazie a un algoritmo specifico che cercherà di captare i debolissimi segnali durante il viaggio per la Luna e poi dalla superficie lunare. Lì i segnali sono 10.000 volte più deboli di quelli ricevuti sulla Terra, anche a causa di geometrie proibitive.
«Con questo esperimento di frontiera e sfidante, che fornirà un contributo significativo alla preparazione delle future missioni lunari, si apre quello che si preannuncia un anno d’oro per l’Italia nello spazio», ha dichiarato il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali.