di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale
A fronte di un dato negativo e costante da 22 mesi come quello della produzione industriale, è da salutare con estremo favore l’apertura di “nuove frontiere” che fanno ben sperare per il futuro, anche perché vanno nella direzione più volte auspicata dall’UGL.
Italia, Emirati Arabi Uniti e Albania hanno firmato ad Abu Dhabi oggi un partenariato strategico per migliorare la cooperazione in materia di energia rinnovabile e infrastrutture energetiche. Si tratta di un passo che intende, in senso concreto, migliorare la sicurezza energetica, promuovere lo sviluppo sostenibile e accelerare la transizione verso l’energia pulita nella regione del Mediterraneo. Purché, come ha sottolineato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dal World Summit Forum sull’energia ad Abu Dhabi, riferendosi al Green Deal europeo, sia al più presto abbandonato qualsiasi approccio ideologico alla transizione ecologica e si smetta di decarbonizzare l’Europa a prezzo della desertificazione economica. E, aggiungerei, anche occupazionale. Rischio che continuano a correre due asset industriali strategici come la siderurgia e l’automotive.
Altrettanto importante l’accordo per il nucleare di quarta generazione tra l’impresa italiana, all’avanguardia in materia nella ricerca e nella tecnologia, e la Slovacchia per realizzare nello stesso Paese, che ne ha l’esperienza, i reattori di quarta generazione avanzata, cioè reattori di piccola dimensione componibili e trasportabili. Un accordo che segna la strada per un nucleare pulito, fondamentale per il mix energetico dell’Italia, che secondo gli intenti dovrebbe essere composto da energie rinnovabili, gas (fonte in transizione) e energia nucleare di terza generazione avanzata e di quarta generazione, cioè di fusione, unica forma energetica stabile e continuativa prodotta sul nostro continente.
In più, sempre di oggi è stato lanciato il primo ricevitore satellitare, interamente Made in Italy, che sbarcherà nei prossimi giorni sulla Luna e progettato per testare le connessioni nello spazio profondo. Lancio avvenuto poche ore dopo la partenza, avvenuta ieri sera alle 20.09 dalla base californiana di Vandenberg del test satellite Pathfinder Hawk for Earth Observation, della costellazione Iride, realizzato dall’azienda italiana Argotec, Operazione apripista al programma Iride per l’osservazione della Terra realizzato dall’Esa in collaborazione con l’Asi, voluto dal Governo italiano e finanziato con i fondi del Pnrr, apripista di future missioni lunari internazionali.
È essenziale, dunque, salvaguardare ciò che già abbiamo, l’industria manifatturiera e siderurgica strettamente connesse, e contemporaneamente aprire nuove frontiere, guardare al futuro, andando oltre i segnali negativi, come quello che vede il petrolio, di nuovo, in continua ascesa.