Secondo i dati relativi agli incassi e ai biglietti venduti, il cinema ha superato il periodo di crisi, tornando ai livelli precedenti la pandemia
Il 2024 è stato un anno positivo per il box office italiano, con i biglietti venduti che hanno raggiunto i 69.709.089, generando un incasso complessivo pari a 493.977.853 di euro. Si tratta di risultati, presentati dal presidente Cinetel Simone Gialdini nella conferenza stampa sui numeri del cinema in sala nel 2024, «sostanzialmente in linea con il 2023 (-0,4% incassi; -1,3% presenze), anche inaspettati», considerando l’offerta di prodotto internazionale condizionata dagli scioperi del 2023 e la competizione degli eventi sportivi estivi. In linea con la performance del 2023 anche i dati del box office della produzione italiana (incluse le co-produzioni), che ha registrato il 24,6% degli incassi (24.3% nel 2023) e un 25,7% delle presenze (25,9% nel 2023) corrispondenti ad un incasso di 121,4 milioni di euro (+0,6% sul 2023) e 17,8 milioni di presenze (-2,2%). Si tratta di una quota superiore alla media del periodo 2017-2019 (20,6% degli incassi e 21% delle presenze), quest’anno raggiunta anche in termini di valore assoluto (122 milioni l’incasso medio della produzione italiana nel triennio 2017-2019), e vicina a quella dell’intero decennio 2010-2019 (26,2% incassi, 27,1% presenze). «Con quasi 122 milioni di euro al box office il cinema italiano nel 2024 ha incassato una cifra pari alla media 2017-2019, possiamo dire che ha superato il periodo di crisi ed è tornato ai livelli precedenti. Un risultato importante da sottolineare visto che veniamo da un paio di anni in cui la narrazione sul cinema italiano è risultata spesso distorta», è il commento del presidente di Anica, l’Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive digitali, Alessandro Usai.