Effetto moltiplicatore del Giubileo: occasioni d’oro per Roma e per l’Italia intera. Santanchè: «Sul Giubileo ho sentito troppe critiche, troppi che fanno le pulci e lanciano allarmi sui tempi, si dice che i lavori non finiranno. Assicuro che stiamo lavorando tutto il tempo necessario e anche di più. Saremo pronti e sarà un grande Giubileo»

Effetto moltiplicatore. È quello che il Giubileo 2025 che oggi, il 24 dicembre 2024, si inaugura con l’apertura della Porta Santa, può produrre in termini di turismo non solo per la Capitale. Stando all’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio, infatti, il Giubileo 2025 porterà 35 milioni di arrivi, 105 milioni di presenze e una spesa di quasi 17 miliardi di euro. Solo a Roma e nonostante il fatto, ormai acclarato, che i lavori e le opere destinate a rendere la Capitale più efficiente e più accogliente, sono in alto mare. Il Comune della Capitale prevede un considerevole giro d’affari, compreso tra i 4 e i 4,5 miliardi di euro. Ma i benefici in termini economici e di flussi si estenderanno al resto d’Italia. Il Comune di Napoli, per esempio, stima 18 milioni di visitatori, ovvero almeno 4,5 in più sul 2024. Inoltre, turismo religioso e cammini sono visti come un segmento strategico, cui è stato dedicato un fondo da 4 milioni per la valorizzazione dei percorsi. Se si considera poi che il turismo vale il 18% del Pil, si può dedurre quale importante propulsione darà complessivamente all’economia del nostro Paese un evento che pone Roma e l’Italia all’attenzione del mondo intero. «Quest’anno facciamo 3 miliardi di fatturato, speriamo anche di superarli, se il Giubileo ci dà una mano vorremmo arrivare a 4 miliardi, non ci fermiamo andiamo avanti, sarebbe un peccato non sfruttare questo momento favorevole del trasporto aereo», ha detto il presidente di Ita, Antonino Turicchi, a margine dell’evento della Iata, “Wings of Change Europe”. Anche per Walter Pecoraro, presidente di Federalberghi Lazio, «il Giubileo porterà flussi di turismo» non solo a Roma, ma in tutta Italia, anche negli anni a seguire», considerando poi che il 2026 sarà l’anno dalle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Quanto al profilo del turista-pellegrino, sempre secondo Pecoraro, «non sarà alto-spendente». Quanto alle provenienze, i maggiori flussi, ovviamente e naturalmente, sono attesi da quei Paesi che sono tradizionalmente di fede cattolica: Italia, Europa, Stati Uniti, Canada, Australia, Sudamerica, Filippine, meno Asia e i Paesi ortodossi. Al primo posto, gli Usa soprattutto per gruppi, congregazioni e parrocchie, meno per prenotazioni individuali. Traffico a parte, non mancano gli effetti negativi per i romani, per i turisti e i pellegrini: Roma conquista la medaglia d’argento, che risente evidentemente dell’effetto Giubileo, per il tasso d’inflazione più elevata del Paese ex aequo con Genova, Siracusa e Macerata, del +2%, secondo maggiore incremento di spesa annuo, pari a +518 euro a famiglia. Qualcuno ha definito «vivace» il mercato immobiliare di Roma che mostra segni di effervescenza senza precedenti sia sul fronte dei prezzi di vendita sia su quello dei canoni di locazione. I numeri parlano chiaro: i primi registrano un aumento generale del 4-5%, mentre i secondi subiscono un’impennata significativa del 15%-20%. Secondo Confesercenti, in dieci anni un aumento del 200%, con un effetto in prospettiva devastante.