Intervista a Le Parisien del presidente ucraino

Zelensky ammette: «Non abbiamo la forza per riconquistare» il Donbass e la Crimea. Il presidente ucraino, in un’intervista a Le Parisien, ha riconosciuto le difficoltà di sul campo di riprendere i territori sottratti dai russi, affermando dunque di contare «sulla pressione diplomatica». «Di fatto questi territori sono ora controllati dai russi – ha spiegato –. Possiamo contare solo sulla pressione diplomatica della comunità internazionale per costringere Putin a sedersi al tavolo delle trattative». Però, al riguardo, Zelensky ha anche sottolineato che nessun leader internazionale ha il diritto di negoziare con Vladimir Putin senza l’Ucraina: «Insisto sul fatto che nessun leader al mondo ha il diritto di negoziare con Putin senza l’Ucraina. Non abbiamo mai delegato questo mandato a nessuno. Siamo vittime. Sarebbe ingiusto se tutti cominciassero a dire come dovrebbe vivere il paese. I francesi in Francia, gli italiani in Italia o gli americani negli Stati Uniti sanno cosa vogliono per se stessi. E lo sanno anche gli ucraini». «Non conta la persona che hai di fronte – ha quindi proseguito –. Ciò che conta è lo stato in cui ti trovi durante le trattative. Non penso che siamo in una posizione debole, ma non siamo nemmeno in una posizione forte. Nella Nato? Non lo sappiamo. Faremo parte dell’Unione europea? Sì, ma quando? Sedersi al tavolo delle trattative con Putin significherebbe dargli il diritto di decidere tutto nella nostra parte del mondo. Dobbiamo creare un modello, un piano d’azione o un piano di pace, qualunque cosa tu voglia. Poi potremo presentarlo a Putin o, più in generale, ai russi».