Crolla il benessere nelle città metropolitane

In quanto a benessere, è Bergamo la prima città d’Italia, secondo l’Indagine del Il Sole 24 Ore che misura il benessere nei territori italiani. Un grande salto per Bergamo che nel 2020, l’anno nero per il Covid, era al 52° posto. Subito dopo, arrivano Trento, con un punto in più rispetto al 2023, e Bolzano, con un salto di dieci posizioni. Purtroppo, le province del Mezzogiorno restano nella parte bassa della classifica: la maglia nera è di Reggio Calabria, quella rosa è Avellino. Ma da sottolineare è il crollo diffuso delle città metropolitane: Bologna meno 7 posizioni; Milano 4 passando al 12° posto; Firenze meno 30 finendo al 36°; Roma, città che si appresta a celebrare il Giubileo 2025, scende di 24 posizioni finendo al 59°; Torino, capitale dell’auto, perde 22 posizioni arrivando al 58°; Napoli meno uno ma diventa penultima; Bari è, nel Mezzogiorno, tra le poche a salire e con 4 punti va al 65° posto.  Le migliori del Sud sono Benevento al 76° e Avellino, che con un incremento di sei, è al 73°. Le aree metropolitane scontano, nel confronto con il 2023, sia la presenza di alcuni nuovi indicatori, come la disuguaglianza nel reddito e le mensilità di stipendio necessarie ad acquistare casa, sia di alcuni dati che testimoniano, per esempio, la fine della corsa del Pil pro capite. Dato, rapportato al 2023, che sale di più al Sud. Le cosiddette “classifiche di tappa” sono sei: Biella per “Ricchezza e consumi”; Milano per “Affari e Lavoro”; Brescia per “Ambiente e servizi”; Bolzano per “Demografia, salute e società”; Ascoli Piceno guida la classifica di “Giustizia e sicurezza”; Trieste per “Cultura e tempo libero”. Menzione per Firenze che vince per “Qualità della vita delle donne”. L’indagine racconta dal 1990 i territori italiani prendendo in esame 90 indicatori, suddivisi in sei macrocategorie tematiche – ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, salute e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero – con l’obiettivo di rappresentare una fotografia, la più “tridimensionale” possibile, della Qualità della vita indagandone vari aspetti. Dei 90 indicatori fanno parte anche dieci indici sintetici che nel corso dell’anno sono stati pubblicati sul Sole 24 Ore: Clima, tre Generazionali (Anziani, Giovani, Bambini), Sportività, Criminalità, Ecosistema Urbano, Fragilità del Territorio, Icity Rank e Qualità della vita delle donne.