Le prime parole: «Necessaria una riconciliazione»

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha sciolto la riserva e nominato il nuovo premier. Si tratta del centrista 73enne, Francois Bayrou, presidente del MoDem. Il suo era uno dei nomi più gettonati per la successione a Michel Barnier, sfiduciato nelle scorse settimane dall’Assemblea nazionale. Bayrou è considerato un sostenitore dell’attuale inquilino dell’Eliseo, anche se i media francesi raccontano di divergenze tra i due emerse proprio in queste ore, niente che però abbia impedito a Macron di procedere con la sua scelta. Non sarà facile per Bayrou formare un nuovo esecutivo. Le forze politiche sono alquanto divise, le recenti elezioni hanno prodotto un’Assemblea sprovvista di una maggioranza assoluta e in particolare il partito di sinistra La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon aveva già annunciato l’intenzione di presentare una nuova mozione di sfiducia. «In teoria non ci sarà una sfiducia a priori» del Rassemblement National contro Bayrou, ha detto il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, spiegando che «il nuovo premier deve prendere in considerazione il nuovo dato politico, che rende necessario un dialogo» con le altre forze politiche. «Tutti possono vedere la difficoltà del compito. Tutti si dicono che c’è un cammino da trovare per riunire le persone invece di dividerle. Penso che la riconciliazione sia necessaria», le prime parole di Bayrou da premier appena incaricato.