Competitività Ue, la prossima strategia
La strategia della Commissione europea per la competitività, il cosiddetto “Competitiveness compass”, si baserà su tre pilastri: chiudere il gap d’innovazione in Europa, decarbonizzare l’economia mantenendo la sicurezza economica. Lo ha fatto sapere la direttrice per la strategia e l’analisi economici della dg Grow della Commissione europea, Outi Slotboom, durante la quarta Conferenza europea EnerGreenDeal. Al momento il provvedimento è calendarizzato il 15 gennaio. Ancora prima, il Piano d’azione per l’energia accessibile dovrebbe vedere la luce per la fine dell’anno. Senza dimenticare il ruolo giocato dal “Clean industrial deal” a cui la Commissione europea sta lavorando e che si concentrerà su due necessità: investimenti e produttività, secondo quanto affermato sempre dalla stessa Outi Slotboom. Parlando degli investimenti, Slotboom ha evidenziato che «le imprese devono essere sicure che possono rimanere qui, e per questo serve un quadro stabile. Poi serve avere una domanda per i prodotti delle compagnie e un level playing field», ha proseguito, portando ad esempio la competizione con la Cina. Sulla produttività, il Clean industrial deal dovrebbe concentrarsi su «sviluppo tecnologico, investimenti in ricerca e promozione delle piccole imprese innovative». La direttrice della dg Grow ha poi citato le competenze: «Occorrono le giuste competenze necessarie per la nuova economia». Molte delle questioni, su cui la Commissione lavorerà, dunque, avranno o si spera che possano avere impatti significativi e di vasta portata sui settori dell’energia e dei carburanti europei. È d’altronde la Presidente von der Leyen in persona ad essersi impegnata a lavorare per il recupero della competitività dell’industria europea in un mondo globalizzato.