Intanto Trump elogia Giorgia Meloni dopo l’incontro a Parigi: «Sono stato molto con lei, è una vera e propria fonte di energia»

Incassate le lodi del presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump («Sono stato molto con lei, è una vera e propria fonte di energia», ha detto di Giorgia Meloni in un’intervista al New York Post, rientrando da Parigi), quello di oggi è un pomeriggio denso di impegni per il premier e per la squadra di governo. Nel pomeriggio, infatti, si è tenuto un nuovo vertice dei leader di centrodestra sulla manovra, cui hanno preso parte, oltre a Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Una riunione che ha anticipato il Consiglio dei ministri, anch’esso in programma nel pomeriggio di oggi. Del resto è questa la settimana decisiva per la legge di Bilancio, su cui da domani la commissione Bilancio della Camera avvierà i lavori, con i voti sugli emendamenti previsti nei prossimi giorni. Il percorso auspicato è che la manovra possa arrivare in Aula a Montecitorio entro il 18 dicembre, così da passare poi al Senato prima di Natale per l’approvazione definitiva. Nel mezzo ci sono le grandi questioni internazionali, cui si sono aggiunti gli ultimi sviluppi in Siria. Poco è trapelato dall’incontro di Meloni con Trump a Parigi in occasione della riapertura della Cattedrale di Notre Dame, ma non si esclude un primo scambio di opinioni tra i due sui temi più caldi, dalla guerra in Ucraina allo scacchiere mediorientale.