La Cassazione prende tempo sui Paesi sicuri
Con l’odierno ok del Senato, il decreto legge flussi (sul quale il governo aveva posto la fiducia) è stato approvato in via definitiva. Oltre a nuove misure che regolano l’ingresso e il soggiorno dei lavoratori stranieri in Italia (stagionali, badanti e colf, nello specifico), il testo contiene anche una lista dei paesi di origine considerati sicuri che include, tra gli altri, l’Albania, il Bangladesh, l’Egitto e lo Sri Lanka. Trasferita anche la competenza sui ricorsi in materia di respingimento dalle sezioni immigrazioni alle Corti d’Appello (su quest’ultimo punto, il plenum ha espresso un parere negativo, sostenendo che comporterebbe un allungamento dei tempi e dunque un mancato raggiungimento dei target fissati dal Pnrr: il parere, trasmesso al ministro della Giustizia Carlo Nordio, non è vincolante). Contestualmente al via libera definitivo di palazzo Madama al decreto flussi, è stato annunciato che i giudici della prima sezione civile di Cassazione renderanno nota nelle prossime settimane la decisione in merito ai ricorsi presentati del governo contro le prime mancate convalide del trattenimento di migranti emesse dalla sezione immigrazione del tribunale di Roma il 18 ottobre scorso. Nel corso dell’udienza che s’è svolta oggi i pg, Luisa De Renzis e Anna Maria Soldi, hanno chiesto la sospensione del giudizio dei giudici della Corte Costituzionale in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione europea.