Mattarella: «L’affermazione dei diritti delle persone con disabilità è misura della civiltà di un popolo»
Si celebra oggi la “Giornata internazionale delle persone con disabilità”, che punta ad aumentare la consapevolezza verso la comprensione dei problemi connessi alla disabilità e l’impegno a garantire la dignità, i diritti e il benessere delle persone con disabilità. Quest’anno il tema scelto dalle Nazioni Unite è «Amplificare la leadership delle persone con disabilità per un futuro inclusivo e sostenibile», accompagnato dallo slogan «Niente su di noi senza di noi». La disabilità, ricordiamo, non è una caratteristica dell’individuo, ma una condizione – talvolta permanente, in altri casi temporanea – che ognuno di noi può sperimentare nell’arco della vita (al momento, secondo i numeri raccolti dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità, nel mondo ci sono 1,3 miliardi di persone in condizione di disabilità, pari al 16% della popolazione complessiva). «L’affermazione dei diritti delle persone con disabilità è misura della civiltà di un popolo», ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo in occasione della Giornata. «Accade ogni 3 dicembre, di fare il punto della situazione vissuta dalle persone con Disabilità e dalle loro famiglie, nel nostro Paese» e «inevitabilmente, ci troviamo a fare i conti con il lavoro che c’è ancora da fare», è stato invece il commento del coordinatore nazionale della nuova Consulta UGL per l’Inclusione, Roberta Vlahov, e del responsabile nazionale dell’Ufficio Politiche della Disabilità UGL, Giovanni Scacciavillani, affidato ad una nota congiunta. Qualche miglioramento è stato registrato, recentemente: «Le politiche governative e in particolare la preziosa opera del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, hanno acceso una luce, sia pure tenue, per una radicale razionalizzazione di un pianeta, caratterizzato da una grande confusione generata da norme disomogenee affastellatesi nel tempo in una sorta di gigantesco Moloch che ha sicuramente aggravato la condizione delle persone con disabilità e delle loro famiglie». Anche l’UGL è in prima linea: «L’UGL da tempo non si è limitata alla sola partecipazione in seno agli organismi governativi, con il costante apporto ai tavoli tecnici e in risposta delle Commissioni parlamentari con le audizioni alla Camera dei Deputati e al Senato o presso l’Osservatorio Nazionale, ma opera nella creazione di un vero e proprio sistema capillare, attraverso il quale agire con una strategia puntuale, nata dall’ascolto dei territori», hanno ricordato Vlahov e Scacciavillani, osservando che «anche per questo motivo, accanto all’Ufficio Nazionale è sorta la Consulta Nazionale per l’Inclusione, grazie all’attività della quale, in sinergia con il referente centrale e i rappresentanti di zona, riusciremo a dare risposta a chi oggi ancora lotta duramente per vivere con dignità».