Poste, un accordo doppiamente storico. Siglato da Cisl, Ugl, Confsal e Cisal. Previste 7.500 tra stabilizzazioni e assunzioni a tempo indeterminato
I numeri dell’accordo sulla riorganizzazione per il 2025-26 siglato stanotte tra Poste Italiane, Slp Cisl, sindacato maggioritario, con UGL Comunicazioni, Confsal, Cisal parlano da soli: circa 9.300 interventi di politiche attive e 7.547 tra stabilizzazioni e assunzioni ex novo, di cui 1.600 nella rete commerciale e 5.947 nel recapito e smistamento. Le stabilizzazioni avverranno attingendo a una graduatoria creata con coloro che lavorano a tempi determinato per 12 mesi. Cgil e Uil protestano sostenendo che «non è pensabile» che vengano esclusi dalle trattative due sindacati. Per loro un accordo siglato alla vigilia dello sciopero «è come se l’azienda si fosse schierata col governo». Secondo il leader della Cisl, Luigi Sbarra, invece è «molto importante e positivo» ed «è la prova concreta che il dialogo sociale ed il confronto responsabile pagano, rispetto ad una linea esclusivamente protestataria ed antagonista». Entrando nel merito, nel settore Posta, comunicazione e logistica, le conversioni vengono incrementate di 811 nell’attività di recapito e 360 nello smistamento, per un totale di 1.171. Le stabilizzazioni sono 5.447 nel recapito e 500 nel settore smistamento, per un totale di 5.947. Nel settore Mercato privati, le trasformazioni riguarderanno 200 dipendenti full time equivalent, per complessivi 400 interventi. Le assunzioni saranno 1.600 full time equivalent. Sulle sportellizzazioni sono stati concordati 200 interventi. Concordato l’avvio della sperimentazione dell’orario a 5 giorni negli uffici postali delle aree metropolitane. Un altro punto dell’intesa riguarda la definizione, per la prima volta, dell’organico della divisione sportelleria pari a 32mila addetti. L’azienda si è infine resa disponibile alla proroga dello smart working, rimandando la definizione dei dettagli in una prossima riunione. A breve sarà avviato il confronto con i lavoratori sulla trattativa conclusa nella notte. Per i sindacati firmatari si tratta di «un risultato eclatante», perché «per la prima volta è stato quantificato l’organico complessivo di Mercato Privati (suddiviso per Filiali), come avevamo richiesto, fissando numeri che garantiranno stabilità per il biennio 2025-2026. In questo modo è stato vanificato il tentativo aziendale di ridurre progressivamente il personale».