Convocazione di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e del terzo settore il 28 novembre al ministero
La riunione, molto attesa, è in programma giovedì prossimo, nel primo pomeriggio, quando i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, insieme ai rappresentanti di vasta parte del mondo del volontariato, saranno chiamati al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la valutazione del Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2024-2026. Il via libera al Piano è un primo passaggio, al quale seguiranno le deliberazioni delle singole regioni e, successivamente, l’adozione nei singoli ambiti territoriali sociali dei piani sociali di zona. Il Piano, nella sua versione in bozza, si presenta molto complesso, quasi duecento pagine di analisi e proposte, incentrate, fra le altre cose, sul rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. Il tema è dibattuto da tempo ed è stato ripreso più volte anche nel corso della discussione intorno alla cosiddetta autonomia differenziata. Sono diversi gli interventi previsti, dal rafforzamento dei punti unici di accesso ai servizi per i minori, dall’educativa domiciliare alla realizzazione di spazi per gli adolescenti e i giovani. Grande attenzione anche alle attività dei servizi sociali professionali e al contrasto alla povertà, compresa quella estrema, con un intero capitolo dedicato al pronto intervento sociale, qualificato come livello essenziale delle prestazioni, all’Assegno di inclusione, all’housing first e alle stazioni di posta.