Piogge torrenziali e inondazioni, più di 70 le vittime. Colpita la regione sud-orientale della Penisola Iberica ed in particolare l’area di Valencia. Dichiarati 3 giorni di lutto nazionale
La «gota frìa», ovvero la «goccia fredda»: così è stato chiamato l’evento atmosferico che sta devastando la Spagna, determinato dall’incrocio fra l’aria polare e quella mediterranea, insolitamente calda a causa del cambiamento climatico. Un combinato disposto che ha dato vita alla peggiore alluvione dall’inizio del secolo, con precedenti paragonabili che risalgono a decenni fa. Nella provincia di Valencia, nell’area centro-orientale della Spagna, le piogge torrenziali che si sono abbattute sul suolo nelle ultime 48 ore stanno provocando alluvioni, esondazioni di fiumi e danni gravissimi. E molte vittime: più di 70, tra cui 4 bambini, in un conteggio drammaticamente non definitivo, dato l’alto numero di persone che risultano ancora disperse. Migliaia gli sfollati, oltre 150mila le persone senza elettricità. Ma anche molti cittadini ancora intrappolati nelle proprie abitazioni, voli cancellati e circolazione ferroviaria sospesa. Tra le località maggiormente colpite, le cittadine di Utiel, Torrent, Chiva, Cheste, Alfafar e Alcudia. Sono interessate dalla crisi climatica anche le aree del Sud della Spagna e la regione di Malaga, dove la situazione ha anche provocato il deragliamento di un treno ad alta velocità con quasi 300 persone a bordo. Mentre l’agenzia statale di meteorologia, prevede per le prossime ore ancora piogge torrenziali in tutta l’area Sud-Est della penisola iberica ed ora l’allerta massima è sulla città di Barcellona, il governo centrale ha istituito un’unità di crisi ed i soccorritori sono al lavoro, anche coadiuvati dall’esercito. Nel frattempo la Farnesina ha informato che non risultano cittadini italiani tra le vittime, il ministro degli Esteri, Tajani, ha espresso solidarietà e l’Ue, con Charles Michel e Ursula von der Leyen, si è dichiarata pronta a «fornire il suo aiuto», anche tramite l’attivazione del sistema satellitare Copernicus.