Le sigle di categoria spiegano ai cittadini le motivazioni per l’astensione dell’8 novembre

Una iniziativa molto forte da parte delle federazioni di categoria del trasporto pubblico locale di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cisal in vista dello sciopero nazionale dell’8 novembre prossimo. Come anticipato già ieri, l’astensione dal lavoro sarà su base nazionale e, soprattutto, totale senza il rispetto delle fasce di garanzia. La normativa vigente sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali prevede questa opzione in un solo caso durante la vertenza per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro, esattamente ciò che succede. Ad anticipare le polemiche che ci saranno a cavallo dell’8 novembre, le cinque sigle che hanno indetto lo sciopero hanno richiamato l’attenzione di tutti, ad iniziare dai pendolari, sul fatto che i disservizi del trasporto pubblico locale pesano, in primo luogo, proprio sui lavoratori e le lavoratrici del settore. Questo perché i disagi sono quotidiani per una serie di fattori, dai mancati investimenti alla scarsa programmazione, cosa che si riflette anche su un aspetto non secondario, vale a dire sulla scarsa appetibilità del lavoro nel trasporto pubblico locale. I giovani e non solo rinunciano a cercare occupazione in un settore che pure necessita di personale per i contratti di lavoro non adeguati, ma anche per una crescente sensazione di insicurezza, derivante dalle troppe aggressioni nei confronti degli autisti e di tutto l’altro personale viaggiante.