Arriva un bonus affitti di 5mila euro che, però, è legato alle nuove assunzioni

Conferme, ma anche novità sul versante del welfare aziendale e delle misure a sostegno della contrattazione collettiva. Il disegno di legge di bilancio, appena presentato in Parlamento, rispondendo alle richieste di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, prevede, infatti, un pacchetto di misure utili a rafforzare le relazioni industriali nei luoghi di lavoro e nelle aziende. Fra le conferme, troviamo la doppia soglia di esenzione fiscale in favore delle misure di welfare aziendale, riconosciute dal datore di lavoro volontariamente o in forza di contratti collettivi. La soglia ordinaria di 258 euro sale, anche per il 2025, a mille euro, se il dipendente non ha figli, e a 2mila euro, se ha dei figli a carico. La norma, per come scritta, spinge affinché il contributo sia indirizzato soprattutto verso le spese energetiche largamente intese. La vera novità, però, è rappresentata dalla possibilità per i datori di lavoro di riconoscere fino a 5mila euro come contributo per l’affitto dell’abitazione. La disposizione, però, non si applica a tutti, ma soltanto a coloro che saranno assunti a tempo indeterminato nel corso del 2025 e, proprio per effetto di questa assunzione, sono costretti a spostare la residenza di oltre cento chilometri. Conferma infine, e per tre anni, dell’aliquota di vantaggio al 5% sugli accordi collettivi di produttività. L’aliquota ordinaria è, in questo caso, del 10% con plafond definiti.