Il ministro: «Taglio cuneo è l’obiettivo principale»
Sarà «una manovra equilibrata che metterà a tacere tutte queste polemiche astruse viste in questi giorni», quindi «le persone fisiche, le imprese non hanno niente da temere». Ad assicurarlo è stato il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, nel corso del suo intervento al convegno organizzato da Fratelli d’Italia, “Far crescere insieme l’Italia”. «L’obiettivo principale – ha spiegato Giorgetti – era la conferma del taglio del cuneo fiscale, lo faremo e lo renderemo strutturale. Faremo tagli significativi a ministeri, enti pubblici, se nessuno si offende. Continueremo nella politica di interesse per la famiglia, per i figli, perchè il tema della denatalità e dell’inverno demografico è il problema dei problemi». Parlando di quanto finora dal governo guidato da Giorgia Meloni, il ministro ha poi ricordato che «la credibilità del Paese è molto, molto aumentata» e che «normalmente noi annunciamo dei risultati e a consuntivo facciamo molto meglio. E succederà anche questa volta». «Non è che sono qui a vantare dei risultati – ha precisato -, ma sta di fatto che abbiamo un tasso di disoccupazione sui minimi da trent’anni, quarant’anni a questa parte, abbiamo un tasso di inflazione tra i più bassi d’Europa, abbiamo una crescita che non sarà fantastica, ma sicuramente sta molto meglio di colossi economici come la Germania che ahimè è in recessione da due anni e in questo modo impatta anche sullo stato di salute della nostra manifattura». Per quanto riguarda le polemiche legate all’allineamento delle accise, Giorgetti ha spiegato di non aver «scritto “incrementiamo”, piuttosto che allineiamo le accise perché ridurremo quelle sulla benzina e aumenteremo quelle sul gasolio, ma gradualmente».