Le somme derivanti dalla sottoscrizione delle obbligazioni emesse da Ilva in amministrazione controllata sono utilizzabili per gli interventi di risanamento ambientale e smaltimento rifiuti
Il decreto-legge 113/2024, sempre nella parte dedicata alle misure di carattere economico contiene all’articolo 12 delle disposizioni urgenti in materia di promozione dell’attività di ricerca nelle università. Per il solo anno 2024, sono destinate all’integrazione della quota base del fondo per il finanziamento ordinario delle università statali la totalità delle risorse per la promozione dell’attività di ricerca e per la valorizzazione del contributo del sistema universitario alla competitività del Paese. Il comma 2 interviene sulle procedure di chiamata nel ruolo di professore di seconda fascia di ricercatori universitari a tempo indeterminato. Con l’articolo 13, viene, invece, autorizzata una spesa di un milione di euro per il 2024 in favore dei collegi di merito accreditati, mentre l’articolo 14 interviene su diverse tematiche: un milione di euro per il funzionamento del Comitato nazionale Neapolis 2500; tre milioni vanno al comune di Gorizia, capitale europea della cultura 2025; le direzioni regionali musei utilizzano le disponibilità; il fondo di garanzia presso l’Istituto per il credito sportivo vale fino al 30 giugno 2026. L’articolo 15 punta a favorire gli investimenti privati in Africa. Per effetto dell’articolo 16, è autorizzato l’utilizzo delle somme derivanti dalla sottoscrizione delle obbligazioni emesse da Ilva Spa in amministrazione straordinaria. L’utilizzo è finalizzato alla garanzia finanziaria per nuovi impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti e per l’autorizzazione integrata ambientale.