Sale sul ring per combattere contro Imane Khelif, ma rinuncia dopo un colpo al naso
«Non mi sono arresa, ma un pugno mi ha fatto troppo male». Queste le tristi parole di Angela Carini, la pugile italiana, che è scesa sul ring di Parigi nel tanto discusso match contro l’algerina Imane Khelif. «Ero salita per combattere, ma dei colpi subiti erano troppo forti e non me la sono sentita di andare avanti», ha continuato a dire la pugile nel post match dove vive forte la sua immagine di lei in ginocchio in lacrime mentre abbandonava il match. Già alla vigilia, l’incontro era stato preso di mira dalle polemiche, riguardo le voci su una possibile transessualità di Khelif. Sulla faccenda è intervenuta anche il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni che è stata vicino alla Carini: «Mi sono emozionata per Angela quando ho sentito dalla sua bocca “combatterò”, ma non era un incontro alla pari». «Io penso che atleti che hanno caratteristiche genetiche maschili, non debbano essere ammessi alle gare femminili – ha aggiunto Meloni – E non perché si voglia discriminare qualcuno, ma per tutelare il diritto delle atlete a poter competere ad armi pari». Insomma, un incontro che farà parlar ancora tanto ma sul quale l’atleta azzurra non si è voluta sbilanciare, anzi ha dimostrato tutta la sportività: «Non spetta a me commentare le regole, ma esco a testa alta». Orgoglio italiano Angela Carini, che ha deciso di abbandonare il match dopo pochi minuti e venendo colpita in pieno volto da un pugno dell’avversaria.