Interessati 221 chilometri quadrati di superficie nazionale
Dal 1° gennaio del 2024 al 30 luglio a livello nazionale sono stati rilevati 615 incendi, che hanno interessato una superficie totale di 221 chilometri quadrati. È il punto fatto dall’Ispra basandosi sull’ultimo aggiornamento dell’European Forest Fire Information System, dal quale emerge che le aree boschive percorse da incendio, per i primi 8 mesi del 2024, sono pari a 40 chilometri quadrati di superficie forestale, ovvero il 18 % del totale. Superficie che si suddivide in 18 chilometri quadrati di macchia mediterranea e boschi di leccio (il 46% del totale), in 13 chilometri quadrati ricoperti da boschi di querce (il 33%) e sei chilometri quadrati da aree boschive di conifere (16%). Secondo le rilevazioni, ad oggi dodici regioni su venti presentano superfici percorse da incendio. Quelle più colpite sono Sicilia, Calabria, Sardegna e Puglia, che contribuiscono per circa l’ 85% delle aree totali bruciate a scala nazionale. In particolare, la Sicilia ha il 45% del totale, la Calabria il 20% e la Sardegna e la Puglia 10% ciascuna. La superficie forestale interessata da incendi per le suddette regioni è dell’80% del totale forestale nazionale incendiato. In particolare, il 34% del totale nazionale ricade in Sicilia, il 30% in Calabria e il 12% in Sardegna. La provincia più colpita da inizio anno è quella di Agrigento, con 48 chilometri quadrati interessati. Seguono Cosenza, Reggio Calabria e Palermo.