Al via l’ultimo e definitivo confronto con le parti sociali al Ministero del lavoro
È ormai questione di poche ore, qualche giorno al massimo, per il via libera al decreto ministeriale sulla patente a crediti nell’edilizia e nei cantieri mobili. Nel pomeriggio, è infatti partito l’ultimo confronto in sede ministeriale con le parti sociali, incontro che segue quelli delle settimane scorse che hanno permesso ai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e delle altre sigle sindacali e datoriali di meglio precisare la loro posizione. I tecnici del Ministero, su mandato della ministra Marina Calderone, in questi giorni, hanno provato a smussare le divergenze, al netto delle differenze di fondo che restano, come è inevitabile. La patente a crediti, sebbene prevista nel testo unico in materia di salute e sicurezza del 2008, era sempre rimasta sulla carta, per via della difficoltà di trovare un punto di contatto fra le istanze dei sindacati e delle associazioni datoriali. Un tentativo di arrivare alla sua definizione fu fatto nel 2011, ma poi non se ne fece nulla, soprattutto perché le associazioni datoriali di rappresentanza delle piccole imprese temevano un aumento dei costi. Allo stato dell’arte, però, questo aspetto sembra essere scongiurato, in quanto la documentazione richiesta è spesso autocertificata o prodotta con un atto sostitutivo di notorietà, mentre i costi di gestione della piattaforma sono in capo alla pubblica amministrazione, in particolare all’Ispettorato nazionale del lavoro.