Continuano a crescere i posti di lavoro su base annua, rallentamento, però, nel 2024

I numeri dell’Inps continuano ad essere molto confortanti, a conferma dell’onda lunga che riguarda uno dei fondamentali di ogni economia avanzata, vale a dire il numero di occupati. Secondo l’Istituto previdenziale, che, insieme al ministero del lavoro, rappresenta la principale fonte conoscitiva sotto il profilo quantitativo, su base annua i posti di lavoro nel settore privato sono aumentati di 476mila unità. Il dato deriva dalla differenza fra gli ingressi e le uscite. Un elemento fortemente positivo è che tale variazione dipende in larghissima parte dall’aumento del lavoro a tempo indeterminato, cresciuto di circa 350mila unità, mentre tutte le altre tipologie contrattuali hanno contribuito per 126mila unità. Guardando soltanto ai primi quattro mesi del 2024, le attivazioni di nuovi contratti sono state 2.656.000, in leggero calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; nello stesso periodo, le cessazioni sono state 2.076.000, in questo caso, però, in leggerissimo aumento. Le cessazioni sono aumentate, in particolare, nei contratti a tempo determinato, nel lavoro stagionale e nel lavoro intermittente, tre tipologie contrattuali che risentono, più di altre, delle dinamiche di breve periodo dell’economia. Alcuni scostamenti, infatti, si spiegano con gli effetti legati ai cambiamenti climatici, soprattutto in attività, come l’agricoltura e il turismo, che risentono in maniera sensibile delle condiziono meteo.