«Ci sono riusciti i Costituenti quasi 80 anni fa, partendo da posizioni molto diverse, dobbiamo riuscirci noi oggi»
Prosegue l’iter della riforma che punta all’introduzione del premierato (a giugno, ricordiamo, è arrivato il primo via libera dell’Aula del Senato), attualmente all’esame della Camera. «Stamattina sono iniziate le audizioni sulla riforma del premierato in commissione Affari costituzionali a Montecitorio», ha annunciato la ministra per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati, pubblicando un post sulle piattaforme social. «Ascolteremo in tutto più di 60 esperti», ha quindi aggiunto per poi rivolgersi ai partiti che animano l’opposizione, invitando al dialogo: «Rinnovo il mio appello alle opposizioni perché ci sia un approccio costruttivo e la disponibilità a sederci intorno a un tavolo per trovare un punto di caduta. Ci sono riusciti i Costituenti quasi 80 anni fa, partendo da posizioni molto diverse, dobbiamo riuscirci noi oggi, nell’interesse del Paese. Dare stabilità all’Italia e riavvicinare i cittadini alle istituzioni sono obiettivi sui quali non può mancare il consenso da parte di tutte le forze politiche», ha scritto, rinnovando un invito al dialogo auspicato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, fin dall’inizio. Consapevole dell’impatto sulla vita repubblicana di una riforma di così ampio respiro, il premier ha sempre chiesto ai partiti, di maggioranza e opposizione, di collaborare al fine di trovare una sintesi condivisa da tutti.