La rinuncia di Roma
Al netto degli imprevisti dell’ultima ora, che, in questo caso, vorrebbero dire il peggior scenario possibile, quello di un attentato minacciato o, purtroppo, concretizzatosi, il 26 luglio verranno formalmente aperti i Giochi della XXXIII Olimpiade dell’era moderna. I Giochi si chiuderanno l’11 agosto. Parigi ospita l’evento per la terza volta nella sua storia. Nella capitale francese, infatti, sono stati organizzati i Giochi del 1900 e del 1924, rispettivamente la seconda e l’ottava Olimpiade estiva. La scelta di Parigi è arrivata dopo la rinuncia di Roma, che pure era apparsa, per parecchi mesi, una delle principali candidate ad ospitare l’evento. Il ritiro di Roma dalla corsa ad ospitare l’evento, come si ricorderà, fu motivato dall’allora sindaca Virginia Raggi con l’impossibilità di assicurare le condizioni di legalità nella gestione degli appalti per la realizzazione degli impianti. Nel progetto presentato dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, i principali poli olimpici erano quattro: il Foro italico, l’area nord del Tevere, Tor Vergata e la nuova Fiera di Roma verso l’aeroporto di Fiumicino. Si erano candidate ad ospitare i Giochi della XXXIII Olimpiade anche Budapest, Amburgo e Los Angeles; quest’ultima si è poi vista assegnare i Giochi del 2028. Come da tradizione, cento giorni prima dell’inizio dell’evento, ad Olimpia, in Grecia, si è svolta la celebrazione per l’accensione della torcia olimpica, che, dopo un lungo viaggio, è approdata in terra di Francia proprio questa settimana.