Taglio del cuneo contributivo più vantaggioso per le lavoratrici dipendenti
Tempo di bilanci per quello che, un po’ impropriamente, è conosciuto come bonus mamme. Il riferimento è alla disposizione che riconosce una maggiore decontribuzione in favore delle donne lavoratrici con almeno due figli a carico, di cui almeno uno con meno di dieci anni; in caso di più figli, almeno uno deve essere minore di età. Il bonus segue la medesima logica che ha portato, anche per quest’anno, al taglio del cuneo contributivo in favore dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti. Nel caso specifico delle mamme, però, non è fissata una soglia reddituale massima (nell’altro caso, la soglia è fissata a 35mila euro) e neanche un tetto massimo al taglio (che, nell’altro caso, è del 7 o del 6% al superamento o meno della soglia di 25mila euro). Il bonus mamme è riconosciuto nel limite massimo di 3mila euro su base mensile. L’Inps ha ricordato ai datori di lavoro di applicare sempre questa tipologia di bonus, ma è la lavoratrice deve presentare domanda.