Nella dichiarazione finale entra anche il Piano Mattei per l’Africa
Un successo. Impossibile definire diversamente il bilancio dell’Italia nella seconda giornata di lavori del G7 – presente anche Papa Francesco –, in corso in Puglia, dedicata ad un tema particolarmente caro al governo italiano: i flussi migratori. Fin dall’insediamento a Palazzo Chigi, l’esecutivo ha cercato di modificare l’approccio al dossier da parte dei partner internazionali, spostando l’attenzione dalla ridistribuzione dei migranti alle partenze, favorendo la creazione di corridoi legali, e concentrando gli sforzi sulla lotta ai trafficanti di esseri umani. Un lavoro, portato avanti con decisione, che ha dato i suoi frutti, prima a Bruxelles e adesso anche al G7, dove il nuovo paradigma, proposto dall’Italia, ha ricevuto ampio sostegno, al pari del Piano Mattei per l’Africa: il G7 «accoglie con favore il Piano Mattei per l’Africa lanciato dall’Italia». È quanto si legge nella dichiarazione congiunta. «Il Partenariato del G7 per le infrastrutture e gli investimenti globali, comprese iniziative come il Global Gateway Ue, offre un quadro che utilizzeremo per promuovere la nostra visione di infrastrutture sostenibili, resilienti ed economicamente sostenibili in Africa, sostenute da una selezione trasparente di progetti, appalti, e finanza». Un appunto finale: in mattinata c’è stato anche un vertice bilaterale tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.