«Ma è un’offerta di valori che noi apriamo al mondo, per avere come obiettivo uno sviluppo condiviso»

«Il G7 non è una fortezza chiusa in se stessa, che deve difendersi da qualcuno, ma è un’offerta di valori che noi apriamo al mondo, per avere come obiettivo uno sviluppo condiviso». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all’apertura dei lavori del G7, in corso a Borgo Egnazia, piccola cittadina nei pressi di Fasano, in Puglia, sotto la presidenza dell’Italia. «Sono certa che riusciremo in questi giorni a portare avanti un confronto che regalerà risultati concreti e misurabili», ha aggiunto il premier, osservando che il G7 «ha assunto un ruolo insostituibile nella gestione delle crisi globali, particolarmente quelle che mettono a repentaglio libertà e democrazia». Tanti i temi sul tavolo, a partire dai due principali conflitti che pesano moltissimo sull’attuale situazione internazionale – la guerra in Ucraina (presente infatti anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky) e quella nella Striscia di Gaza –, per arrivare i rapporti tra Occidente e Oriente, passando anche all’immigrazione illegale. Su questo dossier, in particolare, l’Italia mira a convincere i partner a cambiare l’approccio al problema, sposando una linea diversa che punta ad una maggiore cooperazione con i Paesi africani attraverso nuove forme di partenariato, secondo la filosofia del “Piano Mattei”, proposto dal governo italiano.