TEMPISTICA
I primi mesi di quest’anno rappresentano, in un certo senso, un periodo transitorio. Per chi presenta la domanda per ottenere l’assegno unico e universale entro il 30 giugno 2022, è previsto il pagamento degli arretrati da marzo. Per chi presenta domanda fra gennaio e febbraio, il pagamento è previsto sempre da marzo. A regime, il pagamento sarà effettuato il mese successivo alla presentazione della domanda, senza arretrati; in ogni caso, la richiesta dovrà essere inoltrata ogni anno, come per gli assegni al nucleo familiare. Dal settimo mese di gravidanza è possibile presentare domanda. La domanda va presentata anche da chi sta fruendo dell’assegno temporaneo che sarà erogato fino a febbraio 2022.
AMMONTARE
La misura del sostegno è strettamente connessa al valore Isee, l’indicatore socio-economico equivalente. Attenzione, però, la mancata presentazione dell’Isee non comporta la bocciatura della richiesta. Il richiedente percepirà l’ammontare minimo dell’assegno unico e universale, fino a quando la persona non integrerà la domanda. Da subito, occorre sapere che l’importo, in ogni caso, non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini Irpef e che lo stesso importo è compatibile con la fruizione del reddito di cittadinanza. In quest’ultimo caso, peraltro, il pagamento da parte dell’Inps è diretto, senza bisogno di inoltrare domanda. È compatibile anche con altre forme di sostegno territoriali.