Restrizioni anti Covid: dal 10 febbraio si inizierà a vedere la luce in fondo al tunnel. Bassetti: «Gli italiani sono a cavallo tra la depressione e la paura. Sconforto in chi ha seguito tutte le regole»
Bisogna stringere ancora i denti per altri 10 giorni, almeno. Ma alcuni addetti ai lavori in campo sanitario, come Matteo Bassetti direttore della Clinica di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, vedono oltre: «Gli italiani sono a cavallo tra la depressione e la paura. Ho trovato sconforto in quegli italiani che hanno seguito tutte le regole. La politica sanitaria deve trovare nel cittadino un alleato e non un nemico. Continuando a mettere obblighi, restrizioni e divieti non si porta il cittadino dalla propria parte». Sempre al’Adnkronos Salute il direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, ha detto: «Una cosa mi sembra chiara: andiamo verso una primavera di rinascita». D’altronde, ha reso noto la struttura del commissario Francesco Figliuolo, nel mese di gennaio sono stati somministrati, in totale, oltre 17 milioni di dosi di vaccino anti-Covid (548 mila al giorno), è ferma al 30% la percentuale di posti occupati da pazienti Covid non area non critica ed è stabile al 16% la percentuale di terapie intensive occupate dai pazienti Covid in Italia. Ma il Governo ci va ancora cauto: nell’ultimo Consiglio dei Ministri, quello di ieri, ha rinnovato le misure anti Covid in scadenza, dando allo stesso tempo il segnale di voler cambiare passo nelle prossime settimane. Un graduale allentamento delle restrizioni in vista di un ritorno alla normalità. Da oggi il Green pass è obbligatorio nei negozi: per accedere agli esercizi commerciali sarà sufficiente la certificazione verde base e i titolari non sono obbligati al controllo. Fino al 10 febbraio 2022 sono ancora sospese «le attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati», attività dalla quali anche oggi è arrivato un grido di allarme, e resta obbligatorio l’uso del dispositivo di protezione delle vie respiratorie, cioè la mascherina, all’aperto che per il ministero della Salute «integra e non sostituisce le altre misure di protezione dal contagio quali il distanziamento interpersonale e l’igiene costante e accurata delle mani». Novità arriveranno anche per la Scuola. La luce in fondo al tunnel si inizia quasi a vedere: al Corriere della Sera il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha detto, «dobbiamo restare prudenti e con i piedi per terra, ma possiamo iniziare a progettare una fase nuova, un tempo nuovo nella lotta al Covid», sebbene anche per l’addio allo stato di emergenza «ogni valutazione è prematura». Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa (Noi con l’Italia), con l’Ansa si è sbilanciato ancora di più: «l’obiettivo che ci poniamo di raggiungere entro l’estate è di non limitare le attività anche se si è positivi asintomatici».