Lo rivela un sondaggio realizzato da skuola.net
Circa due ragazzi su tre hanno attivato un profilo su un social network pur consapevoli di non avere compiuto l’età minima richiesta dalle regole della piattaforma. Una quota analoga si iscrive ad un nuovo servizio online (o utilizza una nuova applicazione) accettando le condizioni d’uso senza leggere mai l’informativa sulla privacy. Lo rivela un sondaggio realizzato da skuola.net e commissionato dal Garante per la protezione dei dati personali diffuso alla vigilia della Giornata Europea della protezione dei dati personali. Che si celebrerà il 28 gennaio. Dalla ricerca emerge anche che il 43% dei minori ignora i diritti che la normativa gli riconosce per difendersi dal cyberbullismo. Eppure i più giovani si confessano interessati alla difesa della privacy, specie di quella online: nove studenti su 10 si dichiarano favorevoli all’eventuale organizzazione di incontri su questi temi sin dall’età scolastica, magari da svolgere in classe. Il 54% del campione la definisce un’attività fondamentale, sarebbe come minimo utile invece per il 34%. Un’ultima notizia: quest’anno l’Autorità Garante celebrerà la Giornata europea della protezione dei dati personali proprio in un istituto scolastico insieme ad alcuni giovani – saranno 60 gli studenti che parteciperanno –, organizzando un convegno, intitolato “Visibili o sorvegliati? La vita nella Rete”. L’evento, in programma il prossimo 28 gennaio, sarà ospitato dal Convitto nazionale Vittorio Emanuele II di Roma.