Lavoro
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Finale a sorpresa allo ‘Showville': stabilizzati i precari

La società Uci Italia, facente parte del gruppo cinematografico europeo ‘Odeon & Uci Cinemas’, ha ampliato il circuito Uci Cinemas acquisendo il multiplex Showville di Bari. Tale acquisizione ha permesso la salvaguardia di tutti i posti di lavoro oltre che la stabilizzazione dei precari

“I 19 lavoratori dello Showville di Bari da oggi non sono più precari. Dopo mesi di trattativa e di confronto con i vertici delle società Arvisa ed Uci Cinema il nostro sindacato incassa un risultato concreto in difesa di un diritto imprescindibile: il lavoro e, quindi, la stabilità economica per tutti i dipendenti del multisala pugliese”.

Queste le parole di Giuseppe Carenza, segretario confederale dell’Ugl che, insieme a Francesco Ceglie, segretario provinciale dell’Ugl Telecomunicazioni di Bari e alle rsa (Giovanni Fassio e Dario Santoro), ha seguito con grande attenzione la vertenza. “Senza l’acquisizione di questo ramo d’azienda da parte delle società Arvisa ed Uci Cinema  – conclude Carenza –   il destino dello Showville sarebbe stato segnato dalla chiusura”

La società Uci Italia, facente parte del gruppo cinematografico europeo “Odeon & Uci Cinemas”, ha ampliato, quindi, il circuito Uci Cinemas acquisendo il multiplex Showville di Bari, che dispone di otto sale digitalizzate e dotate di impianto audio Dolby Digital Surround, per un totale di 1.788 posti a sedere, di cui 24 per disabili.

Con questa acquisizione, si legge in una nota di Uci Italia, Uci Cinemas “diventa il principale circuito in Puglia, già presidiata con la multisala di 12 schermi di Uci Molfetta, e rafforza ulteriormente la posizione di leadership nel mercato cinematografico italiano con 48 multisale, 480 schermi e una quota di mercato superiore al 20 per cento“.

Alla Uci Cinema  – precisa Francesco Ceglie  – avevamo chiesto espressamente di assumere i precari con un contratto che avesse ancora come riferimento l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori escludendo, quindi, la nuova formula delle tutele crescenti legate al Jobs Act che – prosegue –  non avrebbe di certo garantito alcuna prospettiva. Dopo mesi di trattativa i vertici delle due società hanno tenuto conto delle nostro richieste e, finalmente, oggi, possiamo ritenerci soddisfatti di questa grande vittoria sindacale, la conferma di stabilità per i tanti giovani che dopo anni di sacrifici e impegno finalmente incassano un grande risultato. Continueremo a seguire la vicenda con la stessa attenzione di sempre”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ufficiostampa