Settori per molti versi affini che, dopo aver viaggiato in parallelo per decenni, in questi ultimi mesi sembrano aver imboccato delle strade diverse. Le notizie che arrivano dal tessile sono di quelle che fanno tremare i polsi: qualche indagine è arrivata ad ipotizzare addirittura 150mila posti di lavoro a rischio già dalle prossime settimane, nel momento in cui le aziende non potranno fare ricorso alla cassa integrazione. Anche marchi importanti come Valentino si stanno ristrutturando. Nel frattempo, però, nelle calzature le parti hanno raggiunto un accordo per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro. L’incremento salariale è di 70 euro medi a regime, un modo per provare comunque a reagire alla crisi generalizzata, aggravata dalla concorrenza sleale che arriva dall’estero. Il nuovo contratto, che ha valenza fino al 31 dicembre 2023, riguarda una platea di circa 80mila addetti distribuiti su 5.800 aziende di diversa grandezza.