Arriva il dl Sostegni, il primo “dell’era Draghi”. Proroga stop licenziamenti fino a giugno/ottobre. Rinnovo o proroga dei contratti a tempo determinato senza causale, max 12 mesi e per una sola volta, dal 31 marzo al 31 dicembre 2021
Da oggi si concretizza la “prima dose” di aiuti concreti del Governo Draghi agli italiani, in prima linea su due fronti, emergenza sanitaria ed economica: con uno slittamento rispetto al previsto, si è tenuto il Consiglio dei ministri per il varo del decreto Sostegni, poi dovrebbe seguire la conferenza stampa del premier Mario Draghi con il ministro dell’Economia, Daniele Franco, e del Lavoro, Andrea Orlando. Per arrivare a questo risultato, sempre con la mediazione finale di premier, sono stati necessari molti incontri, sia tecnici sia politici. In particolare, i due nodi che hanno complicato la sintesi finale sono stati, soprattutto, la cancellazione delle vecchie cartelle nel magazzino fiscale e lo stop ai licenziamenti. Il decreto Sostegni, in tutto 44 articoli, distribuisce i 32 miliardi di extradeficit autorizzati dal Parlamento a gennaio scorso. Cinque i capitoli principali: sostegno alle imprese e all’economia; disposizioni in materia di lavoro (Cig-Covid, contratti a termine, navigator, Rem, RdC); misure per la Salute e la sicurezza; altre urgenti (Dad, cultura, turismo). Tra le misure attese e annunciate attraverso indiscrezioni, gli indennizzi in tempi rapidi, entro fine aprile, pari in media a 3.700 euro, al minimo di 1000, verso attività (circa tre milioni di imprese) che hanno subito una perdita di fatturato di almeno il 30% tra 2019 e 2020; un’indennità una tantum per i lavoratori stagionali di 2.400 euro; oltre 3 miliardi per la proroga della cassa integrazione; un fondo (2021) presso il Mise di 200 milioni di euro per garantire prestiti alle grande imprese; 5 miliardi per il piano vaccinale che consentirà di somministrare le dosi in farmacia e altri 3 miliardi per gli enti locali. Sul fronte sindacale, non è piaciuta la parte del pacchetto lavoro relativa ai licenziamenti: tutte le sigle dalla Cgil all’Ugl avevano chiesto una proroga dello stop ai licenziamenti fino a fine anno. Ma andrà diversamente: il blocco dei licenziamenti individuali e collettivi prorogato fino a tutto giugno e fino alla fine di ottobre per le aziende che usufruiscono del trattamento cig Covid. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, dai microfoni di Rainews24 ha sottolineato come il decreto Sostegni, pur accogliendo «alcune nostre richieste» ovvero il superamento dei codici Ateco, con l’utilizzo del criterio del fatturato ha lasciato «fuori molte imprese dalla possibilità di avere Sostegni». Bisognerebbe «intervenire in una modalità diversa», ha detto, cioè con un «riferimento ai costi fissi». La rottamazione delle cartelle esattoriali è stata il nodo più ostico: la misura è rimasta in stand by fino all’inizio del Consiglio dei Ministri, che per questo ha dovuto subire uno slittamento. Lo stralcio delle cartelle pre-2015 dovrebbe arrivare fino a 5mila euro e non fino a 10 mila come auspicato dai partiti di centro destra, in primis la Lega. La norma infatti avrebbe trovato l’intesa con difficoltà direttamente in Cdm.