Addio 2020! Tra virus e lockdown, di certo non ci mancherai. Ora voltiamo pagina
È finito un anno difficile, che ricorderemo a lungo per i drammi dai quali è stato funestato. L’anno del Covid, un virus venuto da lontano a stravolgere le nostre vite. L’Italia ne è stata colpita in pieno e la pandemia da noi ha significato 70mila morti, moltissimi contagiati a riempire i nostri ospedali, gli operatori della sanità in grave affanno. Il Covid ha anche determinato una paralisi delle attività economiche, con ciò che ne è conseguito in termini di crisi, disoccupazione e povertà. L’anno della Cig di massa per moltissimi lavoratori dipendenti – pagata con colossali ritardi – e dello smartworking per quelli più fortunati. Dei tanti precari estromessi per primi dal mercato del lavoro, delle piccole imprese chiuse o a rischio fallimento. L’anno appena passato è stato anche quello dei “pieni poteri” di Conte e del suo governo, l’anno dello stato di emergenza e dei Dpcm, delle decisioni prese in solitaria dall’Esecutivo, dai suoi ministri e dai suoi tecnici, senza coinvolgere adeguatamente le altre parti politiche e sociali, con tutti gli errori che purtroppo abbiamo dovuto riscontrare. Ma ora, nonostante tutto, anche quest’anno è passato e dobbiamo guardare al futuro, rimboccarci le maniche e provare a ricostruire il Paese. Noi dell’Ugl ci saremo con le nostre battaglie in difesa del lavoro, con le nostre proposte, con il nostro amore per l’Italia. Il 2020 è stato anche, ricordiamo anche questo bel momento dell’anno appena passato, il 70esimo della nostra sigla. Veniamo da lontano e le sfide non ci spaventano, siamo pronti ad affrontare il 2021.