Giovedì confronto sindacati-Catalfo, mentre si parla di ammortizzatori sociali
In attesa della riunione del tavolo ministeriale, al quale sono stati convocati i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, cominciano ad emergere quelli che potrebbero essere i provvedimenti presi in favore dei lavoratori autonomi con partita Iva. Stando ad alcune anticipazioni, la soglia dovrebbe essere quella di 50mila euro. Per chi guadagna al di sotto di tale limite ed ha subito un calo dei ricavi, potrebbe arrivare un ristoro sotto forma di esonero dal versamento dei contributi per tutto il 2021, come richiesto anche dal centro destra a più riprese nelle scorse settimane. Inoltre, si prospetta anche l’introduzione di un ammortizzatore sociale per le partite Iva. In questo caso, però, la questione si presenta molto delicata. Se la scelta fosse legata soltanto al periodo emergenziale, allora l’ammortizzatore sarebbe finanziato dalla fiscalità generale; altrimenti, in caso di sussidio stabile, servirebbe un canale di finanziamento ad hoc.