Forti timori per l’erogazione dei servizi essenziali e per l’economia locale

Si rischia un duro scontro fra il governo e i sindaci su un tema che, viceversa, dovrebbe trovare la condivisione di tutti. Come era nell’aria, lo smart working, con il riprendere dei contagi, torna ad essere lo strumento principe per assicurare un minimo di produttività nel privato come nel pubblico. Il problema, però, è che tante pratiche, soprattutto negli enti locali, continuano ad essere quasi totalmente cartacee e, quindi, impossibili da espletare da remoto. In altri casi, la necessità di garantire la sicurezza dei dati trattati non permette di espletare il compito. Il risultato finale è che oggi, con il 70% degli addetti in lavoro agile, gli appuntamenti per un cambio di residenza o una carta di identità sono a sei mesi, cosa che ha già provocato una dura levata di scudi da parte dei sindaci delle due principali città italiane, Virginia Raggi e Giuseppe Sala, che temono per l’economia, ma il problema è diffuso anche nei piccoli centri.