«Basta non venga sottratto agli italiani il diritto di voto, il diritto di scegliere i propri amministratori e spero presto i propri parlamentari». Il leader della Lega Matteo Salvini ha replicato così a chi gli chiedeva un commento sulla proposta del segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti – il leader dem ha lanciato l’idea allestire i seggi in luoghi diversi dalle scuole (caserme, palestre…) per evitare di interrompere l’anno scolastico – per l’election day in programma a settembre. «Se poi si vota a scuola o in giardino per me poco cambia, non vorrei fosse l’ennesimo alibi», ha aggiunto Salvini da Vicenza. Quella di Zingaretti è stata una proposta accolta con favore anche dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: il premier ha aggiunto che lavorerà con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, per verificarne la fattibilità. Nel frattempo, ieri pomeriggio la Camera ha dato il via libera al decreto che fissa in autunno le regionali – al voto sono chiamate sei regioni: Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto –, fissando una finestra che va dal 15 settembre al 15 dicembre: scontentate, quindi, le Regioni che chiedevano di far svolgere le elezioni prima dell’inizio delle scuole. Adesso il testo passa al Senato che dovrà votarlo entro sabato prossimo per non farlo decadere.