Il servizio internalizzato taglia, al momento, personale e ore di lavoro
Una questione che si trascina da tempo, peraltro anche con una coda nei tribunali, visto i problemi avuti con la giustizia da parte di qualche cooperativa. Il 1° marzo prossimo è prevista l’internalizzazione del servizio di pulizia delle scuole, ma quanto sta accadendo, oltre a raccogliere le critiche delle aziende private aderenti a Confindustria, rischia di scontentare i lavoratori e gli stessi utenti. A fronte di 16.700 addetti attualmente in servizio a tempo pieno e indeterminato, la procedura di internalizzazione prevede l’assunzione di 11.263 addetti, sempre a tempo indeterminato, ma con orario ridotto a 18 ore settimanali. A conti fatti, rimarrebbero fuori circa 5.500 addetti; quindi, circa il 30 in meno e con meno ore a disposizione, con la conseguenza che sarà oggettivamente più complicato assicurare la pulizia dei circa 32mila plessi scolastici. Anche i sindacati di categoria sono fortemente preoccupati per quello che potrà accadere.