La maggioranza evita le polemiche. Meloni: «Disponibili alla collaborazione ma nessuno si illuda che questa emergenza possa salvare il governo»
È Maria Teresa Baldini (Fratelli d’Italia) la prima a indossare una mascherina protettiva nell’Aula della Camera, mentre era in corso la discussione generale sul dl intercettazioni. «È arrivato il momento di indossare la mascherina, per proteggere se stessi e gli altri. Sono un medico e so che l’unica prevenzione è non trasmetterla agli altri e non prenderla io», ha spiegato ai cronisti in Transatlantico a Montecitorio. Il coronavirus entra, inevitabilmente, nell’agenda politica. Da una parte ricompatta – almeno momentaneamente – la maggioranza, dall’altra arrivano appelli alla responsabilità. Con Forza Italia che già ieri aveva deciso di ritirare gli emendamenti al dl intercettazioni. «Noi pensiamo che in questa fase debbano essere messi da parte i temi divisivi. Abbiamo pertanto ritirato i nostri emendamenti in materia di prescrizione. In questo momento di fronte al Parlamento ci sono altre priorità», aveva spiegato in una nota Enrico Costa. L’auspicio, insomma, è che il provvedimento sia accantonato per dare spazio al decreto sull’emergenza sanitaria. Responsabilità che però non sembrano aver colto il M5s e il Pd. In un’intervista a La Stampa, la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ribadisce: «Noi siamo disponibili alla collaborazione, ma nessuno si illuda che questa emergenza possa salvare il governo. Non si inventino scuse per tirare a campare». Intanto, oggi, il leader della Lega, Matteo Salvini, fa sapere su Facebook che sarà «in Lombardia, poi in Umbria, a Roma, in Veneto, in Trentino e ovunque ci sarà bisogno». «Care Amiche e Amici – scrive Salvini –, sono giornate difficili, ma l’Italia ha sempre dimostrato di essere un Paese forte, popolato da gente pronta a reagire e a risollevarsi, a non arrendersi mai. Non è il momento delle mezze misure: servono provvedimenti radicali, serve l’ascolto dei virologi e degli scienziati, servono trasparenza, verità e un’informazione corretta, servono controlli ferrei ai confini su chi entra nel nostro Paese. L’Italia ce la farà, insieme ce la faremo». Azzera le polemiche, per il momento, anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi: «Deve essere chiaro – ha detto in conferenza stampa del gruppo Iv in Consiglio regionale della Toscana –, senza equivoci di sorta, che noi stiamo dalla parte delle istituzioni. Zero polemiche, pieno sostegno all’azione del governo e un grandissimo ringraziamento a medici, infermieri e personale sanitario. Penso che si debba lavorare tutti insieme per affrontare il coronavirus che è un’emergenza sanitaria, che ha priorità su tutto, poi sarà un’emergenza economica nelle prossime settimane e mesi».