L’Ufficio parlamentare di bilancio conferma quanto sostenuto dalla Ugl
La conferma di quanto sostenuto dalla sola Ugl nel corso dell’audizione di martedì, vale a dire che il provvedimento di riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente è carente sotto il profilo della copertura complessiva, è arrivata dall’Ufficio parlamentare di bilancio, l’organismo che, dopo la Ragioneria del tesoro, certifica la copertura di ogni disegno di legge portato in discussione in Parlamento. Secondo il suo presidente, Giuseppe Pisauro, ascoltato a sua volta dalla Commissione finanze del Senato, il provvedimento dovrà essere rifinanziato per quasi due miliardi di euro nel 2021 per essere confermato. Nel complesso, servirebbero quindi 16,5 miliardi di euro fra bonus Renzi e bonus Conte. Lo stesso Ufficio parlamentare di bilancio ha anche dato ragione all’Ugl su un secondo aspetto: l’iniquità del provvedimento nei confronti degli incapienti e, soprattutto, per le famiglie monoreddito con carichi familiari rispetto ai coniugi senza figli.