Circolare dell’Inps per chiarire tutte le novità in materia di lavoro accessorio. Come si ricorderà, la normativa sul lavoro occasionale, quello, per intenderci, collegato ai voucher, ha subito notevoli modifiche dalla sua introduzione ai tempi della cosiddetta Legge Biagi. Negli anni, il campo di applicazione è andato dilatandosi e, con esso, sono aumentati anche gli utilizzi ai limiti della legalità, in particolare in alcuni settori dei servizi. Nella passata legislatura, dopo una serie di audizioni parlamentari che hanno visto coinvolto il sindacato confederale. Cisl, Uil e Ugl, in quelle occasioni, hanno sempre presentato delle proposte di modifica, capaci di salvare gli aspetti positivi, mettendo fine a quelli maggiormente critici. La Cgil, viceversa, ha puntato sul referendum abrogativo, cosa stoppata dal governo Gentiloni che ha prima soppresso lo strumento e ha poi introdotto il Libretto Famiglia e il Contratto di prestazione occasionale. Ora, con il decreto Dignità è intervenuto il nuovo esecutivo, confermando nella sostanza l’impianto, ma introducendo degli elementi innovativi che dovrebbe aiutare a superare un certo stallo che si è registrato in particolare nel turismo. La circolare Inps 103 del 17 ottobre aiuta a comprendere quali sono i meccanismi di utilizzo di uno strumento contrattuale che è comunque utile ad intercettare una parte di lavoro che altrimenti scivolerebbe nel sommerso.