La soluzione non era semplice, ma alla fine un accordo è stato raggiunto. Nella notte, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, è stata firmata una intesa che permetterà di salvare in posti di lavoro in Ericsson Service Italia. Si tratta di 113 lavoratori che l’azienda intendeva licenziare, così come comunicato nel gennaio scorso, dopo aver dato vita ad una newco nella quale sono confluiti i quasi cinquecento dipendenti che, fino a quel momento, si erano occupati della manutenzione della rete. La soluzione, che ha avuto il via libera delle federazioni di categoria delle confederazioni sindacali dalla Cgil alla Ugl, prevede l’impiego del contratto di solidarietà, uno strumento che viene utilizzato con una sempre maggiore frequenza, anche alla luce dei cambiamenti di normativa sulla gestione degli ammortizzatori sociali, introdotti con il Jobs act, il quale, appunto, spinge aziende e sindacati ad utilizzare la solidarietà. L’accordo prevede un ricorso alla solidarietà fino ad un massimo del 30% dell’orario di lavoro per una durata di nove mesi. Contemporaneamente, si avvierà un percorso di esodo incentivato con una mobilità volontaria favorita da un incentivo di almeno venticinque mensilità. L’azienda, inoltre, torna indietro nel proprio proposito di disdettare il contratto collettivo nazionale di lavoro; resta in piedi pure il contratto aziendale, seppure andrà rivista la parte relativa ai benefit.